Lo Spettacolo

Non capita spesso di poter identificare un romanzo, che è finzione, con un luogo realmente esistente. In questo caso, il Castello di Cortanze, con i suoi giardini pensili e l’imponente torre merlata. Passeggiando nel parco dell’antico maniero, l’autrice ha avuto l’idea di liberare i personaggi dalle pagine del romanzo e farli rivivere in quei luoghi a loro “familiari”.

Il compito dell’adattamento scenico fu affidato a Tonino Tosto, direttore del Gruppo Teatro Essere, che si occupò anche della regia. Lo spettacolo fu allestito al castello, nel suo suggestivo scenario naturale.
L’idea centrale di Tosto era “di evocare i luoghi, i personaggi e le situazioni tramite la voce, la musica e le immagini". Quindi, oltre alle voci degli attori, egli incluse nello spettacolo musiche originali, composte ed eseguite dall’insieme musicale della compagnia, e un pittore di scena per illustrare l’azione in divenire.

Teatro e letteratura sono due mezzi espressivi diversi. L’uno non sostituisce l’altra. Ma ambedue possono evocare le stesse forti emozioni. Lo spettacolo include solo un quarto del romanzo, molti episodi non compaiono, i dialoghi sono abbreviati, numerosi personaggi sono eliminati, la struttura narrativa è rielaborata. Ciononostante, lo spettacolo non è un semplice riassunto del romanzo, ma è un’interpretazione, una lettura creativa.

Crediti:
adattamento scenico e regia: Tonino Tosto
musiche: Ernesto Gordini, Danilo Pace
cast: Chiara Di Stefano, Susy Sergiacomo, Tonino Tosto,  Giacomo Zito
pianoforte: Patrizia Troiani
violino: Anna Trentin
chitarra: Danilo Pace
arrangiamenti e orchestrazione: Ernesto Gordini 
pittore di scena: Dario Cestaro
produzione: New Academia Publishing
con il contributo del Castello di Cortanze, il Comune di Cortanze, l’Associazione Comunità Collinare Val Rilate e la Proloco Cortanze.








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